Tasi rinviata in alcuni comuni

Ormai quelle che fino a poche ore fa erano solo voci di corridoio sono una certezza confermata; nei comuni che ancora non hanno deliberato le aliquote per il pagamento della Tasi, il pagamento della stessa sarà rimandato a oltre il 16 giugno. A stabilire l’aliquota, e a chiamare quindi i cittadini al pagamento della prima rata della Tassa sui servizi Indivisibili, sono circa duemila comuni lungo lo Stivale.

Attenzione però, il rinvio è legato solo alla prima rata della Tasi, dovranno quindi pagare regolarmente i proprietari di immobili di pregio, di seconde case, negozi e fabbricati cui lo Stato chiede invece di corrispondere l’Imu.

Al fine di rendere operativo il rinvio entro la data ultima del 16 giugno il Consiglio dei ministri presieduto da Matteo Renzi ha dato il suo via libera ad una sorta di decreto  ponte che, in sostanza, ricalca i contenuti di quello già inserito nel precedente decreto Irpef.  Senza dubbio l’introduzione di questa nuova tassa ha creato non poca confusione e, anche in virtù di ciò, il Governo ha accordato la deroga chiarendo fin da ora, però, che questa è e sarà valida solo per l’anno in corso.

Nel 2015 non solo i cittadini non dovranno assistere nuovamente al balletto di cifre, illazioni ed indiscrezioni, ma addirittura dovranno ricevere a casa bollettini pre compilati che li aiuteranno nel pagamento della Tasi 2015.

Nel frattempo, i residenti nei duemila comuni che hanno pubblicato entro lo scorso 31 maggio aliquote e relative detrazioni potranno procedere al pagamento della Tasi servendosi del modello F24 o anche di un semplice bollettino postale.